E’ ormai consolidato nella letteratura scientifica che la Dieta Mediterranea è associata ad una minor prevalenza di obesità e un minor rischio di eventi cardiovascolari, neoplasie, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, rispetto allo stile alimentare occidentale. La DM riduce la mortalità per tutte le cause. In Italia , dove la Dieta Mediterranea è nata e dovrebbe essere più apprezzata, viene sempre meno seguita.
Ancel e Margaret Keys , gli americani che scoprirono i benefici della dieta mediterranea osservando le popolazioni del Cilento e di Creta rimasero sorpresi per la bassissima incidenza delle morti per infarto, e della estrema longevità della popolazione. I Keys dedussero che il segreto della salute della popolazione era la dieta associata ad uno stile di vita attivo.

Recenti report della letteratura scientifica hanno dimostrato che la popolazione italiana non segue più una alimentazione mediterranea. Le scelte alimentari sono sempre più “occidentalizzate”e “globalizzate”.
Le popolazioni moderne e industrializzate sono caratterizzate da un ridotto dispendio energetico e da una maggiore consumo calorico. È aumentata l’assunzione di grassi in forma di grassi trans e saturi, mentre è diminuita l’assunzione di fibre, carboidrati complessi, frutta e verdure (fonte di vitamine e antiossidanti), proteine e calcio. Negli Stati Uniti le morti causate dal cancro e da malattie coronariche sono state tre volte superiori rispetto a quelle registrate a Creta, e questo divario non ha fatto che aumentare.
Inoltre “Non ci sediamo a tavola solo per mangiare, ma per mangiare insieme” (Plutarco).

Le tendenze attuali di mangiare mentre si guarda la televisione promuovono pasti non salutari e veloci escludono la convivialita’, la condivisione e la comunicazione. Altri fattori che possono contribuire allo stile di vita promosso dal modello mediterraneo includono un ambiente psicosociale tranquillo, un clima rilassato, così come un’attività fisica praticata regolarmente, anche attraverso delle passeggiate. L’insufficiente riposo notturno ed esercizio sono stati correlati a malattie croniche come il diabete e patologie cardiache.

La dieta mediterranea è un modello alimentare sostenibile e sano, che però solo in pochi casi viene seguito dagli italiani. A mostrare un’ottima aderenza è solo il 5% degli adulti, mentre la stragrande maggioranza si attesta su un livello moderato.
Questi i dati principali di un’indagine denominata Arianna (Aderenza alla Dieta Mediterranea in Italia), condotta dall’Istituto Superiore di Sanità.

Garantire a tutti un’alimentazione sana e sostenibile, significa prevedere opere di promozione nelle scuole, sensibilizzazione e tassazione del cibo spazzatura.