La nuova frontiera dell’imaging senologico: la CEM… mammografia con mezzo di contrasto

Scoprite come si esegue un esame CEM “È sorprendente quanto sia semplice” Earline W.

La mammografia con mezzo di contrasto (CEM) è la più recente delle tecniche diagnostiche introdotte in senologia diagnostica. Uno degli esami più innovativi di diagnostica senologica avanzata, così possiamo definire la CESM o CEM (Contrast Enhanced Mammography). La metodica “cancella” il normale parenchima mammario per evidenziare le impregnazioni patologiche di m.d.c. corrispondenti alla sede della neo-vascolarizzazione tumorale (angiogenesi).

L’utilizzo del mezzo di contrasto permette di evidenziare la proliferazione di vasi in prossimità del tumore (come in risonanza magnetica). Le masse tumorali sono in genere più ricche di vasi di un tessuto normale. Questo fenomeno è noto col nome di angiogenesi, cioè formazione di vasi.

La mammografia con mezzo di contrasto è un avanzamento tecnologico della mammografia tradizionale. È un esame radiologico della mammella che associa informazioni morfologiche, come una mammografia standard, a quelle funzionali legate all’utilizzo del mezzo di contrasto. La CEM permette quindi di avere un doppio imaging, morfologico e funzionale.

Il mezzo di contrasto iodato utilizzato per via endovenosa, somministrato prima di fare la mammografia, si concentra nei vasi della mammella, ma soprattutto nei vasi anomali dove c’è il cancro, rendendo meglio visibile e diagnosticabile la massa tumorale. La mammografia con mezzo di contrasto fornisce informazioni simili  alla risonanza magnetica della mammella, ma al contrario di questa, risulta un esame più rapido, meno costoso e meglio tollerato. Si tratta di una procedura semplice da eseguire: alla paziente viene iniettato un mezzo di contrasto per via endovenosa e dopo alcuni minuti si esegue una normale mammografia. L’esame dura al massimo 8 minuti, dall’inizio dell’iniezione fino al rilevamento dell’ultima immagine radiologica. L’immagine radiologica finale consente al medico radiosenologo di esprimersi una diagnosi più sensibile e più specifica.

Ad oggi la mammografia con mezzo di contrasto viene usata nella stadiazione locale del carcinoma mammario, cioè nella definizione dell’estensione e dello stato di avanzamento del tumore. Viene usata nelle pazienti che devono fare la chemioterapia, dove serve sia per la stadiazione sia per il monitoraggio della risposta alla cura. La CEM viene utilizzata dove si sospetta una patologia tumorale ma la mammografia tradizionale non è sufficiente alla diagnosi. Viene usata di fatto in alternativa alla risonanza magnetica, in particolare nel caso di pazienti claustrofobici, obesi o anziani che non tollerano la macchina per la risonanza sia per la posizione da assumere sia per il tempo necessario alla durata dell’esame. In generale è una metodica sempre più diffusa che ha mostrato performance diagnostiche paragonabili alla risonanza magnetica, con costi economici inferiori e apprezzata dalle pazienti. Al momento la CEM rimane un’indagine di III livello e l’indicazione all’esame viene sempre fornita dallo specialista senologo. Noi da due anni abbiamo cominciato ad utilizzare la mammografia con mezzo di contrasto anche nei soggetti con aumentato rischio e nei percorsi di screening personalizzato, in particolare nelle donne con seni a densità mammografica elevata.

Dr. Pasquale Musolino

Radiosenologo

Direttore Centro Diagnostico Sirp